martedì, agosto 15, 2006

Kubrick e Lyon vs Lyne e Swain..


  1. Nella prima immagine Sue Lyon quattordicenne che interpretò "Lolita" nel 1961 scelta dal grandissimo Stanley Kubrick. Nella seconda immagine Dominique Swain scelta tra oltre duemila "ninfette" per il personaggio di "Lolita" nell' adattamento cinematografico di A. Lyne (1997) .
  2. Trovo che Dominique Swain sia stata perfetta. Nel 1999 le è stato assegnato un premio prestigioso per rendere merito al suo talento. Un grande applauso va indubbiamente ad A. Lyne che non solo ha voluto sfidare il grande maestro del cinema Kubrick proponendo una versione di questo capolavoro letterario di V.Nabokov, ma è riuscito a superarlo,ricreando fedelmente su pellicola tensioni ,atmosfere e suggestioni proprie del romanzo-.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

è un personaggio raro quello di Lolita, rappresentazione di una ragazza inconsapevole di essere donna, di una donna consapevole di essere ragazza capace di scivolare con le sue route acrobatiche su un mondo sordido e crudo come l'asfalto.
Onore a A.Lyne che ci ha regalato questo gioello,che ciascuno cinefilo dovrebbe sentire l'obbligo di possedere

Anonimo ha detto...

Lolita sa solo nascondersi, è un mistero (bugia?) indefinibile e inspiegabile; lei non c'è mai- compare solo nell'epilogo, incinta, donna, ordinaria, ESISTENTE. Fino a quel punto la sua vera natura non è umana, bensì di ninfa, e l'amore di Humbert si rivela frustrato e imperfetto proprio per questa ragione. Non si può amare un idolo. Aspettiamo adesso la tua ermeneutica di Humbert e del suo amore ossessivo, totalizzante e foriero di solo dramma...

Mauro Bruzzese, Psicologo ha detto...

Lolita esiste. Lolita esiste per chi sa cercarla. Lolita non c' è per la madre(che entra in competizione con la figlia) e per Claire Quilty( che di Lolita non ha afferrato l' essenza). Lolita esiste per il lettore ,per lo sposo ,per Humbert-ovviamente-.Quando Humbert uccide Claire Quilty uccide la parte di sè più infima(e intima). E' un omicidio-suicidio. Con la morte della mamma e di Quilty la natura di Lolita diviene immortale.

Anonimo ha detto...

Ribadisco- Lolita non esiste. Lolita è il sogno tragico e funesto di Humbert; che la carica di significati e ne fa un archetipo estetico-filosofico. Forse l'Amore più intenso, struggente, poetico e languido; ma l'amore e il sogno non spiegati, non compresi, non ricevuti dall'ideale ricevente, non possono dispiegarsi e si risolvono in tragedia. Aleggia quindi frustrazione, colpa, dramma. EROS e THANATOS.
Davvero interessante la tua lettura dell'omicidio di Quility da parte di Humbert; ma non so se Nabokov, sprezzante delle spiegazioni freudiane, avrebbe approvato.