lunedì, febbraio 19, 2007
A volte succede qualcosa di dolce e fatale....
> > A volte succede qualcosa di dolce e > fatale> come svegliarsi e trovare la neve o > come> quel giorno che lei mi sorrise.> > Vederla venire vicino fu quasi morire;> trovare per caso il destino e non > sapere che dire...> > Invece fu lei a parlare: " Mi piace > guardare la> faccia nascosta del sole vedere che > in fondo si muove,> dormire distesa su un letto di viole" > mi disse " E a te cosa piace?"> > " Mi piace sentire la forza di un' ala > che si apre,volare lontano ,> sentirmi rapace, capace di dirti - > ti amo- ; aspettiamola insieme> l' Estate.. "> > E intanto volevo sparire pensando > alle cose che avevo da offrire:> l' incrocio, la casa. la chiesa, la > croce ed in più lo spettacolo atroce> della gente che passa e prosegue > veloce,ci osserva e prosegua veloce,> magari sorride ma sempre prosegue > veloce.> > > Daniele Silvestri
martedì, febbraio 13, 2007
Psicologia sociale televisiva.

In questa ultima stagione televisiva spesso definita trash,ho notato che gli autori del GF7 e di "Amici di Maria De Filippi" si sono divertiti a creare situazioni gruppali. Non si punta più sull' individuo ma sul gruppo. Sarà forse perchè ,come sosteneva Le Bon, gli istinti primitivi vi sono insiti e quindi si mira ancor di più a facilitare l' espressione bestiale dell' uomo? Sono auspicabili aggressioni verbali e magari fisiche funzionali all' impennamento dell' audience. Sono chiari anche i meccanismi alla base di critiche e disprezzo tra membri di gruppi diversi: è riconducibile all' autostima dell' individuo, quanto più vede il suo gruppo pregno di significati apprezzabili tanto più sale e si valorizza la propria identità che si rafforza svalorizzando l' altro gruppo e denigrandolo.
sabato, gennaio 13, 2007
-De Mauro
La tua fronte si protende in una convessità non comune, e la persona acuta percepisce subito che lì è custodito un cervello fuori dal comune; sotto la fronte, la cui pendenza si ferma sulla linea discendente delle sopracciglia, che è come una versione soave di una maschera della tragedia, si delinea il naso fiero; è il naso di chi ascolta e parla con arguzia ed è l’unico così- il prototipo. Gli altri nasi si ispirano ad esso. Se questo naso punta orgogliosamente verso un concetto futuro di bellezza, come fosse l'avanguardia di una battaglia che l'uomo acuto intuisce si stia tramando dietro quella fronte, la bocca sembra smentire quel complotto. Nell'affiorare, al contempo brusca e soave, annuncia il miele che distillerà e consumerà: in parole, in baci, in miele. Perché se gli occhi tradiscono il corpo nell'essere una rivelazione dello spirito inciso nella carne, la bocca tradisce il corpo nell'essere una rivelazione di se stesso. Insondabili sono i misteri dello spirito e gli occhi che vedono si inquietano davanti agli occhi che vedono; ma i misteri del corpo non sono meno insondabili e la bocca, questo rovesciamento del lato interno di un corpo vivo verso l'esterno, è un piccolo scandalo permanente. La tua bocca piccolo Mauro, vista così di profilo, prima sembra negare e poi spiega e approfondisce l'informazione plastica stampata nella parte superiore della tua testa: traduce in dolcezza e amarezza ciò che è stato preannunciato in durezza e allegria. Ciò che il suo mento rifinisce in una curva fresca di felicità infantile. È soltanto il volto di un ragazzo, di questo piccolo ragazzo, minuto, che lascia uscire lo spirito dalla bocca e dispensa la vita con la luce degli occhi: un sogno che mi condanna alla felicità- perché amarlo vuol dire vivere e io voglio vivere insieme a lui. Spero che lui voglia lo stesso. P*T
mercoledì, gennaio 03, 2007
Copenhagen.

Di ritorno da Copenhagen.
Ancora vibra in me l' esaltazione che mi accompagna nei primi giorni del post-viaggio!
Copenhagen: città dalle linee leggere dove il magico e il fiabesco s' intrecciano indissolubilmente. Il parco di divertimenti "Tivoli" e il più famoso della Danimarca e forse dell' intera Scandinavia- i danesi non vedono l' ora che apra i battenti (verso Aprile) per tornarvi di anno in anno. Occupa un posto speciale nel cuore di ogni danese. I danesi: apparentemente gentilissimi ed educati ma anche dai modi bizzarri. Intanto nella lingua danese non esiste il termine "per favore" e questa la dice lunga - Un turista nell' aprire una porta di un grande magazzino o nel fare una qualsiasi gentilezza verso un danese morirà di frustrazione prima di ricevere una qualsiasi forma di gratitudine(uno sguardo,un sorriso). I danesi che ti riempiono di insulti se osi attraversare con il Rosso(anche se non si vedono macchine nel raggio di chilometri) , se parli male della loro amatissima e colta regina Margareth(famosa in tutto il mondo per le sue traduzioni e i suoi dipinti),così nazionalisti da far sventolare la loro bandiera per qualsiasi avvenimento(anche per il compleanno del gatto!)e da un complesso fisico: l' altezza.( Il complesso del papavero più alto,più la scimmia si arrampica in alto più mostra il culo)... Cophenagen con la sua via dello shopping, lo "stroget" vanta la via pedonale più lunga di Europa. Copenhagen e il suo accostamento perenne tra moderno e antico ,con un casino elegantissimo , con il suo castello di Rosenborg Slot tanto pittoresco da contrastare l' austerità della residenza della regina Amalienburg e difficile a crederci con le sue spiaggette di una bellezza mozzafiato e purtroppo anche con la sua Lille Havfrue(la sirenetta) che insieme al bambino che fa pipì di Bruxelles è tra le sculture più sopravvalutate al mondo ma che perlomeno è utile a ricordare un uomo che nelle sue fiabe ha riversato tutta la bellezza della città (e anche della natale Odensa): H.Andersen.
Ancora vibra in me l' esaltazione che mi accompagna nei primi giorni del post-viaggio!
Copenhagen: città dalle linee leggere dove il magico e il fiabesco s' intrecciano indissolubilmente. Il parco di divertimenti "Tivoli" e il più famoso della Danimarca e forse dell' intera Scandinavia- i danesi non vedono l' ora che apra i battenti (verso Aprile) per tornarvi di anno in anno. Occupa un posto speciale nel cuore di ogni danese. I danesi: apparentemente gentilissimi ed educati ma anche dai modi bizzarri. Intanto nella lingua danese non esiste il termine "per favore" e questa la dice lunga - Un turista nell' aprire una porta di un grande magazzino o nel fare una qualsiasi gentilezza verso un danese morirà di frustrazione prima di ricevere una qualsiasi forma di gratitudine(uno sguardo,un sorriso). I danesi che ti riempiono di insulti se osi attraversare con il Rosso(anche se non si vedono macchine nel raggio di chilometri) , se parli male della loro amatissima e colta regina Margareth(famosa in tutto il mondo per le sue traduzioni e i suoi dipinti),così nazionalisti da far sventolare la loro bandiera per qualsiasi avvenimento(anche per il compleanno del gatto!)e da un complesso fisico: l' altezza.( Il complesso del papavero più alto,più la scimmia si arrampica in alto più mostra il culo)... Cophenagen con la sua via dello shopping, lo "stroget" vanta la via pedonale più lunga di Europa. Copenhagen e il suo accostamento perenne tra moderno e antico ,con un casino elegantissimo , con il suo castello di Rosenborg Slot tanto pittoresco da contrastare l' austerità della residenza della regina Amalienburg e difficile a crederci con le sue spiaggette di una bellezza mozzafiato e purtroppo anche con la sua Lille Havfrue(la sirenetta) che insieme al bambino che fa pipì di Bruxelles è tra le sculture più sopravvalutate al mondo ma che perlomeno è utile a ricordare un uomo che nelle sue fiabe ha riversato tutta la bellezza della città (e anche della natale Odensa): H.Andersen.
mercoledì, dicembre 20, 2006
Pubblicità Kid-scandalosa.
Ultimamente assistiamo a uno spot delle bionda e fulva Nicole Kidman, veramente scandaloso.
Mi riferisco a quello in cui su delle scalinate la stella hollywoodiana si prodiga per consolare un bimbo mesto, regalandogli un giocattolino magico, quando improvvisamente nevica dal nulla.
Per quanto sia solamente uno spot, trovo che l’impostazione sia profondamente sbagliata e scorretta.
Non so se avete notato, ma si rivolge a questo bambino non come se si stesse rivolgendo ad un bimbo stesso, quindi con fare materno ed affettuoso, carezzevole, bensì in maniera seducente e smaliziata, provocante, come se avesse di fronte un uomo, o un navigato ed esperto amante: tanto che alla fine, quasi la prova del nove delle mie conclusioni, spalanca la lingua per assaggiare la neve con concupiscenza, rivolgendosi cosi’ direttamente e chiaramente alla fantasie inconsce dei telespettatori.
Gli ideatori di questa pubblicità sanno benne dove andare a parare per attirare attenzione a qualsiasi costo , sfruttando di fatto e facendo reggere il famoso “moccolo” al bambino.
AlessandroB
ricavato dal blog
www.bloggers.it/AlessandroB/
Mi riferisco a quello in cui su delle scalinate la stella hollywoodiana si prodiga per consolare un bimbo mesto, regalandogli un giocattolino magico, quando improvvisamente nevica dal nulla.
Per quanto sia solamente uno spot, trovo che l’impostazione sia profondamente sbagliata e scorretta.
Non so se avete notato, ma si rivolge a questo bambino non come se si stesse rivolgendo ad un bimbo stesso, quindi con fare materno ed affettuoso, carezzevole, bensì in maniera seducente e smaliziata, provocante, come se avesse di fronte un uomo, o un navigato ed esperto amante: tanto che alla fine, quasi la prova del nove delle mie conclusioni, spalanca la lingua per assaggiare la neve con concupiscenza, rivolgendosi cosi’ direttamente e chiaramente alla fantasie inconsce dei telespettatori.
Gli ideatori di questa pubblicità sanno benne dove andare a parare per attirare attenzione a qualsiasi costo , sfruttando di fatto e facendo reggere il famoso “moccolo” al bambino.
AlessandroB
ricavato dal blog
www.bloggers.it/AlessandroB/
giovedì, dicembre 14, 2006
Natale a Shenzhen
"L’Inverno è arrivato anche ai tropici: Shenzhen è ricoperta da un velo di lutto e piange la fine della propria interminabile primavera come se essa non tornerà mai più.
Un Natale di plexiglass e plastica inonda la città, che si ritrova compiaciuta in un oceano di alberi, strenne e Babbi Natale; parlano di crisi energetica ma qui è più a buon mercato il petrolio che le stelle.
La stella cometa non consumava energia elettrica. Con molta probabilità la stella cometa era in realtà una stella comune che nel periodo in cui Gesù era prossimo a nascere brillava in modo splendente. La cometa di Halley venne osservata da astronomi cinesi che prima dell’anno mille ne riportarono la traiettorie sulle loro carte astronomiche. I cinesi hanno inventato la carta. I cinesi hanno inventato gli spaghetti. I cinesi hanno inventato. Gli italiani hanno scoperto.(..........) "
P*T
Un Natale di plexiglass e plastica inonda la città, che si ritrova compiaciuta in un oceano di alberi, strenne e Babbi Natale; parlano di crisi energetica ma qui è più a buon mercato il petrolio che le stelle.
La stella cometa non consumava energia elettrica. Con molta probabilità la stella cometa era in realtà una stella comune che nel periodo in cui Gesù era prossimo a nascere brillava in modo splendente. La cometa di Halley venne osservata da astronomi cinesi che prima dell’anno mille ne riportarono la traiettorie sulle loro carte astronomiche. I cinesi hanno inventato la carta. I cinesi hanno inventato gli spaghetti. I cinesi hanno inventato. Gli italiani hanno scoperto.(..........) "
P*T
martedì, novembre 28, 2006
CONVIVENZA.
Da un mese convivo:
Pro e contro.
Scontri e carezze.
Incomprensioni.
Serenità.
Esame della vita pregressa.
Nuovi punti interrogativi.
Attenzione al futuro.
Rimasto in sospeso:
Caso B.,
Telecomando dVd,
Office..,
Internet,
Lavatrice,
Viaggio di fine anno,
Sigarette (mica ho capito se smetti o no),
Lavoro(lo cambi? Ne stai cercando uno nuovo?)
aiuto per google adsense...è rimasto a metà,
Libro da scrivere in due,
caricabatteria sghd-800...
attrezzi palestra..
Pro e contro.
Scontri e carezze.
Incomprensioni.
Serenità.
Esame della vita pregressa.
Nuovi punti interrogativi.
Attenzione al futuro.
Rimasto in sospeso:
Caso B.,
Telecomando dVd,
Office..,
Internet,
Lavatrice,
Viaggio di fine anno,
Sigarette (mica ho capito se smetti o no),
Lavoro(lo cambi? Ne stai cercando uno nuovo?)
aiuto per google adsense...è rimasto a metà,
Libro da scrivere in due,
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attrezzi palestra..
mercoledì, ottobre 25, 2006
L' invadenza di Franco Grillini.
FRAnco Grillini ha rilasciato un ' intervista dove afferma che in serie A ci sono venti calciatori gay e tra loro qualcuno copre la propria omosessualità con "fidanzate d' immagine". Il deputato inoltre minaccia che se una parte di questi giocatori non fa il "coming-out" sarà lui stesso a fare i nomi.
Intanto penso che venti giocatori gay siano pochini e sicuramente ce ne saranno molti di più; ma questo non conta : la cosa che invece mi preme è sottolineare l' invadenza e il cattivo gusto di mettere naso su questioni che andrebbero vissute nell' ambito della propria sfera privata , della propria cerchia di amici e della coscienza di sentirsi liberi di fare o meno il proprio "coming out" senza che nessun politico faccia minacce provocatorie o pressioni. Grillini ha quindi inserito l' omosessualità nella casella del "sbagliato" perchè in genere si fanno queste minacce quando si ruba o si fa qualche torto!
Intanto penso che venti giocatori gay siano pochini e sicuramente ce ne saranno molti di più; ma questo non conta : la cosa che invece mi preme è sottolineare l' invadenza e il cattivo gusto di mettere naso su questioni che andrebbero vissute nell' ambito della propria sfera privata , della propria cerchia di amici e della coscienza di sentirsi liberi di fare o meno il proprio "coming out" senza che nessun politico faccia minacce provocatorie o pressioni. Grillini ha quindi inserito l' omosessualità nella casella del "sbagliato" perchè in genere si fanno queste minacce quando si ruba o si fa qualche torto!
lunedì, ottobre 16, 2006
Maurizio Costanzo SHOCK di Riccardo Bocca

In alcune delle rivelazioni contenute in un libro della Kaos edizioni , intitolato "Maurizio Costanzo Shock" si leggono retroscena scandalosi ed impensabili, storie di "mafia", strani appalti, molestie sessuali. Il protagonista è come da titolo Maurizio Costanzo , protagonista di cose vergognose che rivelano di lui una figura inedita: oscena oltre ogni decenza, completamente diversa dall'immagine pulita che si è costruito nelle trasmissioni di cui è padre padrone.
Come mai di questo libro non si sa nulla? Che il libro, altamente "sputtanante" sia stato boicottato ? Si rivelano retroscena impensabili, scandalosi, che raccontano con tanto di documentazioni quello che Maurizio Costanzo ed il mondo della politica, dello spettacolo, dei giornali e delle TV cercano di nascondere: marciume.
Notizie ricavate dal blog " Il cannocchiale " .
sabato, ottobre 14, 2006
Si trova lavoro se si è nel "giro"
In Italia vi sono tremila persone nei posti di potere che si conoscono tra loro e che decidono i nomi di coloro che devono occupare posti di responsabilità. La regola ha solo un nome : COOPTAZIONE. Il censis scrive: per 61 italiani su 100 si arriva a posizioni di potere con ricchezza e conoscenza. Statisticamente in Italia nell' arco di una vita ,la stragrande maggioranza delle persone non fa un passaggio di classe sociale . C' è la più imperturbabile staticità. I notai sono figli di notai ,i farmacisti sono figli di farmacisti ,i docenti universitari sono figli di tali padri,gli industriali figli di industriali. In Italia le aziende non si creano ma si ereditano! Fino a qualche tempo fa chi lavorava all' Enel , alla Telecom,nelle Ferrovie,in Rai ,poteva lasciare in eredità al figlio il posto o comunque l'azienda prevedeva categorie protette con assunzione diretta . E' un sistema che si regge su blasoni e carature.. Ma perchè ci sono forti resistenza a liberalizzare le professioni? Così è l' università: un sistema strabico . Non si possono liberalizzare le professioni senza privatizzare le università .
Maurizio Guandalini (economista)
Maurizio Guandalini (economista)
mercoledì, ottobre 11, 2006
Quanti padri di famiglia di Flavio Mazzini .

Quanti padri di famiglia(VITA E PERIPEZIE di un prostituto intelligente) di Flavio Mazzini è un libro dal sapore forte e dal retrogusto fortemente ironico . Il titolo volutamente provocatorio( e sincero ) già la dice lunga.... . Il protagonista/scrittore un escort trentenne affascinante ,intelligente e indubbiamente acuto osservatore riesce da ogni esperienza a ricavare un insegnamento o uno spunto di riflessione. Passando attraverso capitoli dalla parvenza leggera,scorrevole e ironica ma che in realtà forniscono una visione centrata talora psicologica su alcuni temi chiave(la prostituzione maschile,l' omosessualità frustrata,le perversioni, il transessualismo e altri ancora...) si arriva a conoscere un "sottobosco" che per qualcuno sarà una sorta di rivelazione!
martedì, ottobre 10, 2006
Diritto alla gioventù
" .... E' tanto chiedere di vivere la propria gioventù? Che ansia! Ma giovani dove? Pecorume informe di schiavi della tendenza,del simbolo,del ruolo . Che preoccuopazione il divertirsi! Tanti piccoli adulti con slanci radi ed ipocriti di entusiasmo.Caratteri amorfi,mediocri,privi di inventiva ,originalità ,coraggio e iniziativa. Paure, complessi e attentissimi all' immagine e soprattutto falsi sia dentro che fuori! Pochi sogni ,tanti ricordi ,un accento particolare ad un futuro lavoro,i soliti valori ,un po' di sano egoismo e poi fingere,fingere e ancora fingere. Fingersi sensibili,fingersi poeti ,complicati,duri, ribelli ,intelligenti. Insomma: dove il vulcanismo ,lo stupore,l' entusiasmo ,l' abbondanza propria di ogni inizio? Dove il sorriso spontaneo? Dove l' ingenuità nello sbagliO? (..........)
Grandi solitudini interiori ,buchi giganteschi che sanno riempirsi solo di senso di angoscia e di inadeguatezza e da sfondo una famiglia che non ha niente da dirsi ma è partecipe del dolore del figlio, senza riuscire a comprenderlo. (...........) E' un giovane depresso , triste ,rassegnato ,figlio dell' incertezza propria del suo tempo: un tempo spietato,troppo repentino nel suo caotico evolversi ,che sembra simbolo del progresso e del successo ma che di fatto impedisce di digerire ciò che propina in continuazione .E' un tempo di transizione che a cavallo tra due secoli (e millenni) ha generato una gioventù in realtà orfana ,che grida, che scalpita e che è consapevole di un rapido inabissamento in una feroce mediocrità. E' una gioventù incapace di eccedere ,di sognare e di divertirsi ,quindi irrimediabilmente malata alle fondamenta...."
MB anno 2002 progetto "carta bianca".
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Grandi solitudini interiori ,buchi giganteschi che sanno riempirsi solo di senso di angoscia e di inadeguatezza e da sfondo una famiglia che non ha niente da dirsi ma è partecipe del dolore del figlio, senza riuscire a comprenderlo. (...........) E' un giovane depresso , triste ,rassegnato ,figlio dell' incertezza propria del suo tempo: un tempo spietato,troppo repentino nel suo caotico evolversi ,che sembra simbolo del progresso e del successo ma che di fatto impedisce di digerire ciò che propina in continuazione .E' un tempo di transizione che a cavallo tra due secoli (e millenni) ha generato una gioventù in realtà orfana ,che grida, che scalpita e che è consapevole di un rapido inabissamento in una feroce mediocrità. E' una gioventù incapace di eccedere ,di sognare e di divertirsi ,quindi irrimediabilmente malata alle fondamenta...."
MB anno 2002 progetto "carta bianca".
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venerdì, ottobre 06, 2006
L' incontro con P*T
L' ho conosciuto a mezzanotte e venti minuti del 23 Febbraio- La camminata incerta , cascante e l' atteggiamento innocuo, accomodante. L' ho riconosciuto da cento metri di distanza senza averlo mai incontrato. Alto,maschio e leggermente timido. L' appuntamento è alla fontana. L' attrazione è forte, gli occhi grandissimi tristi e vissuti,neri e brillanti . Il sorriso sa di zucchero. Poche parole. Non c' è imbarazzo. Mi piace. Il viso è elegante anche se marcato. IL naso profuma di uomo ,la fronte è fiera ,guerresca. Io gli piaccio,lo avverto distintamente. Più minuto di lui, la bocca grossa, stretto di fianchi e solido di gambe. La pelle diafana , l' aria dolce e lo sguardo tagliato per metà dalla visiera del cappellino beige. I nostri corpi già danzano e noi indugiamo con le parole. I nostri corpi sono calamita ma noi indugiamo con gli sguardi . Ci specchiamo negli occhi dell' altro , ascoltiamo la nostra stessa voce e già ci accarezziamo il viso. Un bacio , poi un altro e poi ancora un altro.Il bacio.
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sabato, settembre 23, 2006
Betty la fea/Ecomoda

In alto Betty ,bella e sicura di sè. A sinistra Betty,segretaria brutta a fianco di Armando Mendoza suo principale e dirigente dell' "ECOMODA".Il titolo, in italiano, “Betty la brutta”, la dice lunga sulla vicenda che vede protagonista Betty, una ragazza in gamba, colta, sensibile, intelligente, con un unico neo: la bruttezza. Ma non sarà sempre così…
notizie ricavate da internet(telenorba)
La telenovela, prodotta in Colombia e immessa sul mercato nel 1999, ha avuto nei Paesi in cui è stata programmata uno straordinario successo dovuto, come spiegano le note biografiche della soap, “al ribaltamento degli stereotipi classici del genere, prediligendo le risate alle lacrime e basandosi su dialoghi arguti ed intelligenti”. E ancora, “E’ una storia d’amore con ingredienti molto originali che conferiscono ai protagonisti un alone magnetico in grado di coinvolgere il pubblico”.
È uno spaccato reale della società di oggi, è questo il motivo della sua popolarità, hanno sentenziato – e a ragione – i critici.
Ma gli ascolti alle stelle di BETTY LA FEA hanno anche motivazioni di carattere squisitamente tecnico, come spiegano le riviste di settore: (…) Betty la fea, nasce come programma sperimentale (…). A spaventare tanto i broadcasters era il concept del programma, che rovescia gli stereotipi del genere in maniera sarcastica e apparentemente radicale: Beatriz Pinzon, la Betty del titolo, è infatti un’eroina sui generis per una telenovela.
E alla fine, la sperimentazione ha vinto; l’originalità del tema e il modo di affrontarlo hanno avuto la meglio e Betty la fea in diverse occasioni ha oscurato persino gli incontri di calcio in tv, sport che come si sa, nei paesi sudamericani è una fede. E tanto basta.
venerdì, settembre 22, 2006
HAPPY TOGETHER regia di Wong Kar-Way.

Come ti ho scritto sull'aereo ho visto ( e rivisto) un film: HAPPY TOGETHER. E' la storia di due ragazzi di Hong Kong che decidono di vivere il loro amore nella Buenos Aires della crisi di fine anni novanta- . Struggente e poetico ,il film raffigura in modo verosimile una storia d' amore estrema ma reale ,esperienze dolorose ma colorate di grottesco. Mi ha commosso e ho dovuto nascondere il mio volto rigato dalle lacrime - in quella storia piena di magia ho rivisto un po' noi due (spero solo che l' epilogo sia diverso). La regia,sapiente e innovativa ,ha meritato il premio speciale della critica a Cannes nel 1997. Sabato prendiamo il dvd e lo vediamo insieme sono sicuro che potrai commentarlo meglio di me sul tuo blog( è parecchio che non lo aggiorni...)
P.T.
domenica, settembre 17, 2006
Enif
C' era una volta , anzi c' è ancora, un mondo chiamato Enif . Non è lontano da noi anzi è vicino ,vicinissimo. Ad Enif capita una cosa strana, molto strana : tutto avviene al contrario. I libri si leggono dall' ultima pagina , le donne vanno al supermercato a portare ciò che hanno nel frigo di casa o nella dispensa in cambio di denaro ,gli uomini vanno dal benzinaio e si fanno togliere la benzina dall' automobile , le ostetriche infilano i bambini nella vagina delle donne e i contadini mettono i carri davanti ai buoi .
Anche in amore succede così : ci s' incontra senza incontrarsi ,ci si sceglie come si sceglie una cucina sul catalogo dell' Ikea, si dà il proprio numero di cellulare dopo le prime quattro parole scambiate, si scrivono messaggi carichi di sentimento senza essersi mai visti di persona, si fanno progetti di vita assieme , si fanno promesse,promesse da mercante. Poi ci si incontra, momenti intensi di passione consumati in auto o nella casa al mare. Sesso ,coccole ,baci ,la mano tra i capelli, la doccia insieme... . Dopo questa fase chiamata "innamoramento del gambero "avvengono cose ancora più strane:ci si saluta con un bacio appassionato e con la promessa scritta negli occhi di rivedersi presto ma in realtà succede che non ci si senta più e quel viso con il tempo scolora e quel numero di cellulare resta solo un numero tra tanti. Altre volte capita invece che ci si rivede , magari il giorno dopo e uno dei due guarda l' altro e gli dice:" è meglio che non ci vediamo più, non vorrei ti affezionassi troppo..." ( questo può capitare anche tramite sms la sera stessa ) Eppure il giorno prima si parlava di andare a vivere insieme.
Raramente si decide di conoscersi ,di impegnarsi a conoscere l' altro per davvero e di mettersi in gioco ma anche in questo caso tutto è iniziato dalla fine.
Anche in amore succede così : ci s' incontra senza incontrarsi ,ci si sceglie come si sceglie una cucina sul catalogo dell' Ikea, si dà il proprio numero di cellulare dopo le prime quattro parole scambiate, si scrivono messaggi carichi di sentimento senza essersi mai visti di persona, si fanno progetti di vita assieme , si fanno promesse,promesse da mercante. Poi ci si incontra, momenti intensi di passione consumati in auto o nella casa al mare. Sesso ,coccole ,baci ,la mano tra i capelli, la doccia insieme... . Dopo questa fase chiamata "innamoramento del gambero "avvengono cose ancora più strane:ci si saluta con un bacio appassionato e con la promessa scritta negli occhi di rivedersi presto ma in realtà succede che non ci si senta più e quel viso con il tempo scolora e quel numero di cellulare resta solo un numero tra tanti. Altre volte capita invece che ci si rivede , magari il giorno dopo e uno dei due guarda l' altro e gli dice:" è meglio che non ci vediamo più, non vorrei ti affezionassi troppo..." ( questo può capitare anche tramite sms la sera stessa ) Eppure il giorno prima si parlava di andare a vivere insieme.
Raramente si decide di conoscersi ,di impegnarsi a conoscere l' altro per davvero e di mettersi in gioco ma anche in questo caso tutto è iniziato dalla fine.
mercoledì, settembre 13, 2006
Termini da chat (gay)
Addentrandomi nei profili internet spesso dietro nick fantastici ed esotici si nascondono ,nello spazio riservato alle informazioni personali , dei leit-motiv che trovo assolutamente anacronistici e cozzanti con il periodo storico in essere- Mi riferisco a chi scrive di essere "insospettabile" e cercare simili. E' pur vero che una checca potrebbe compromettere un incontro ( non è il massimo passeggiare ed avere gli occhi addosso di tutti) ma trovo che il termine "insospettabile" sia davvero un termine morto e sepolto sette o otto anni fa .
Un' altra cosa che balza agli occhi è che il sesso non dispiace a nessuno ( " sto cercando il mio principe azzurro ma se capita solo sesso va bene lo stesso ..." )che ognuno pensa di essere -carino- e cercare -carini- e sempre nello spazio riservato alle informazioni personali spesso leggo " è molto difficile descrivermi" "mi descrivano gli altri" " solo conoscendomi saprete come sono" cadendo in un errore di fondo e cioè soggettivando una casella di valore innanzitutto oggettivo con un margine di soggettività.
Un' altra cosa che balza agli occhi è che il sesso non dispiace a nessuno ( " sto cercando il mio principe azzurro ma se capita solo sesso va bene lo stesso ..." )che ognuno pensa di essere -carino- e cercare -carini- e sempre nello spazio riservato alle informazioni personali spesso leggo " è molto difficile descrivermi" "mi descrivano gli altri" " solo conoscendomi saprete come sono" cadendo in un errore di fondo e cioè soggettivando una casella di valore innanzitutto oggettivo con un margine di soggettività.
lunedì, settembre 11, 2006
un intricato dilemma-
Ci sono quattro graziose ragazze, di origine italiana che ,però,non parlano l' italiano vivendo con i loro genitori da molto tempo all' estero;quattro strumenti musicali ed infine quattro lingue diverse.
Ecco i nomi delle ragazze:
LUCIANA,MARIA;ANGELA;CARMELA
Gli strumenti musicali sono :
CHITARRA;VIOLINO;PIANOFORTE;FISARMONICA
E le lingue:
FRANCESE;TEDESCO;INGLESE;SPAGNOLO
Ora bisogna indovinare quale lingua parla e quale strumento suona ognuna delle ragazze sapendo che : Luciana suona la chitarra,
la ragazza che suona il violino parla francese,
Carmela non suona il pianoforte,
Maria non parla tedesco,
Luciana non conosce l' inglese,
Angela non suona il violino e non parla spagnolo,
Carmela non parla francese,
Maria non suona la fisarmonica e la pianista non parla inglese.
Riesci a sciogliere questo dilemma??
Ecco i nomi delle ragazze:
LUCIANA,MARIA;ANGELA;CARMELA
Gli strumenti musicali sono :
CHITARRA;VIOLINO;PIANOFORTE;FISARMONICA
E le lingue:
FRANCESE;TEDESCO;INGLESE;SPAGNOLO
Ora bisogna indovinare quale lingua parla e quale strumento suona ognuna delle ragazze sapendo che : Luciana suona la chitarra,
la ragazza che suona il violino parla francese,
Carmela non suona il pianoforte,
Maria non parla tedesco,
Luciana non conosce l' inglese,
Angela non suona il violino e non parla spagnolo,
Carmela non parla francese,
Maria non suona la fisarmonica e la pianista non parla inglese.
Riesci a sciogliere questo dilemma??
martedì, settembre 05, 2006
Cristiane Felscherinow e Natja Brunckhorst




Alcune immagini dell' attrice tredicenne Natja Brunckhorst protagonista nel film di Uli EDel del 1981 - Christiane F. Noi ,i ragazzi dello zoo di Berlino-
In bianco e nero le foto della vera Christiane F. (Christiane Vera Felscherinow)autrice(in cooperazione con i giornalisti Horst Rieck e Kai Herman) del libro -Christiane F. Noi i ragazzi dello zoo di Berlino-.
Sono sempre stato curioso di vedere la vera Christiane e sapere di cosa si occupa. Una leggenda la voleva morta di droga pochi anni dopo l' uscita del libro mentre sembra che in realtà sia ragazza madre e sia in bancarotta. Per quanto riguarda Detlef(il fidanzatino coetaneo) sembra che si sia completamente disintossicato e lavori come autista. In una recente intervista ha dichiarato che tra lui e Christiane non ci fu mai amore ma solo un rapporto tenuto in piedi dall' eroina. La cosa invece che mi ha indispettito è nel sentire durante l' intervista della Felscherinow che ancora oggi ogni tanto fa uso di eroina definendola "troooopooo buonaaa".
venerdì, agosto 18, 2006
Il segreto di Brokeback Mountains

Il grande errore di questo film, che ha ricevuto consensi e pubblico, è stato quello di aver costruito una relazione tra due uomini senza rispettarne le peculiarità . Mi spiego meglio: se al posto di un protagonista maschile si fosse scelta una protagonista femminile, il film non avrebbe avuto cambiamenti di sorta. E' questa interscambiabilità tra personaggi maschili e femminili che ne influenza il risultato. Il poco dinamismo e la poca scorrevolezza inoltre rendono il film in alcuni tratti lento e pesante. Che sonno!:)
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